Cappella del Calvario
Vaccaro “mascherato”
Tipo Dipinto / Sacrario
Materiale e tecnica Olio su tela (con ridipinture ottocentesche)
Soggetto Il Calvario (Crocifissione)
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Autore Attribuzione originaria al Vaccaro (XVII sec.) / Rifacimento di ignoto ottocentesco
Note storiche La cappella è stata trasformata in sacrario per onorare i caduti delle Guerre Mondiali residenti sulla Collina della Costigliola. La tela centrale presenta una "pesantezza" stilistica dovuta a una probabile ridipintura integrale avvenuta nel XIX secolo su una preesistente opera barocca.
Simbologia Passione di Cristo (Vittoria sulla morte), Memoria dei caduti, Redenzione e speranza cristiana applicata al sacrificio bellico.
Testimonianze Storiche e Sepolcrali
Originariamente dedicata al culto della Crocifissione, la cappella ha subito una profonda trasformazione funzionale nel secolo scorso. Oggi è stata trasformata in sacrario per i caduti delle Guerre Mondiali che abitavano la zona della Costigliola, diventando un luogo di memoria civica e spirituale.
L’Apparato Pittorico: Il Capolavoro di Giordano Luca
L’elemento centrale della cappella è la tela del Calvario (XIX secolo). Sebbene l’opera attuale sia ottocentesca, l’incrocio delle fontes antiche rivela che qui si trovava originariamente una Crocifissione del Vaccaro. Il dipinto oggi appare estremamente pesante e stilisticamente lontano dai modi del maestro, suggerendo una profonda trasformazione della cappella, oggi divenuta sacrario per i caduti della Costigliola.
Curiosità: Esistono due ipotesi su questo “giallo” artistico: la prima è che il quadro originale del ‘600 sia stato sostituito; la seconda è che si tratti effettivamente della tela del Vaccaro, ma che nel 1800 sia stata ridipinta così pesantemente da renderne quasi irriconoscibile la mano originaria.
Simbologia e Iconografia
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L’opera d’altare della cappella racchiude un affascinante enigma storico-artistico e una profonda memoria civica che possiamo approfondire attraverso le fontes:
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Il quadro del Vaccaro:
Le guide antiche del ‘600 segnalano in questa esatta cappella una Crocifissione eseguita dal Vaccaro (di cui non si conosce l’identità precisa).
Incrociando le antiche fonti storiche, sappiamo che l’altare ospitava originariamente un dipinto del celebre artista, ma la sua reale sorte rimane ancora oggi avvolta nel mistero.
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Il restauro ottocentesco:
Il dipinto attuale risulta estremamente pesante nel tratto e molto distante dallo stile tipico e raffinato del Vaccaro.
L’opera che osserviamo oggi è chiaramente ottocentesca. Gli studiosi ipotizzano due teorie: o il quadro originale è andato perduto, oppure si tratta proprio della tela del Vaccaro, pesantemente ridipinta e alterata nel corso del 1800.
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La Cappella-Sacrario:
Memoriale solenne per i soldati che vivevano nella zona storica della Collina della Costigliola.
In epoca moderna, l’intero spazio religioso è stato solennemente trasformato in un sacrario per rendere onore e custodire la memoria dei caduti dei conflitti mondiali che abitavano la Collina della Costigliola.